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Un nuovo strumento per affrontare le disfunzioni organizzative

Data: 08 feb 2016

Come conseguire nelle aziende obiettivi di sicurezza, produttività e competitività attraverso il nuovo sistema di gestione dell’elemento umano “Human Management System”? Ne parliamo con Annalisa Guercio, della Contarp dell’Inail
Anche se l’elemento umano - la “particella elementare dell’organizzazione”, come racconterà ai nostri microfoni Annalisa Guercio della Contarp dell’Inail – ha un ruolo determinante nella gestione del  rischio organizzativo, le buone prassi per gestire correttamente questo fattore sono disperse, disaggregate o applicate solo in specifici ambiti. Esiste tuttavia una recente proposta metodologica dell’Inail che tiene conto dell’elemento umano e di quanto gli aspetti organizzativi, comunicativi e comportamentali possano influire sulla salute e sicurezza dei lavoratori.
Stiamo parlando del sistema di gestione dell’elemento umano chiamato “ Human Management System per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro” (HMS-SSL), un sistema basato sul principio secondo cui, senza una corretta interazione tra l’elemento umano e le altre componenti del sistema “organizzazione”, non è possibile conseguire obiettivi di sicurezza, di produttività e competitività.
Per approfondire questo tema e dare anche alcune informazioni pratiche ai nostri lettori sul sistema HMS-SSL, abbiamo intervistato, durante la manifestazione Ambiente Lavoro, che si è tenuta a Bologna nel mese di ottobre 2015, una delle persone che sta lavorando attivamente a questo progetto, Annalisa Guercio (Inail – Contarp centrale) .
Ad Ambiente Lavoro la D.essa Guercio era relatrice al convegno Inail “ La gestione sistemica del rischio organizzativo: importanza dell’elemento umano”.

La prima domanda che le abbiamo posto ha riguardato i nuovi elementi concettuali correlati al sistema HMS-SSL, con riferimento anche ad alcuni esempi pratici.

Che cos’è l’elemento umano? E come si differenzia dal “fattore umano”? In un’azienda qual è l’elemento umano?

Nella presentazione di questo nuovo strumento si sottolinea che “gli aspetti organizzativi, relazionali, comunicativi e comportamentali possono avere conseguenze sulla salute e sicurezza dei lavoratori”. Una frase che testimonia la correlazione tra organizzazione ed elemento umano...

Il nuovo supporto metodologico permette di affrontare le carenze dell’elemento umano? Nelle aziende si tiene conto di tutte le situazioni da cui possono generarsi dei rischi per la sicurezza sul lavoro e che sono proprie dell’organizzazione?

Non potevamo non fare domande sugli aspetti più operativi per comprendere come utilizzare lo “Human Management System”.  

Quali aziende lo possono utilizzare? Come utilizzarlo? Questo supporto è pensato per imprese di qualunque dimensione? Qual è il punto di forza del sistema?

E cosa deve fare un’azienda interessata a sperimentare l’HMS-SSL?

E poiché la risposta di Annalisa Guercio a quest’ultima domanda è “contattarci direttamente”, non possiamo che concludere questa breve presentazione dell’intervista riportando l’indirizzo mail della Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP) centrale:
contarp@inail.it.
Come sempre diamo ai nostri lettori la possibilità di ascoltare integralmente l’intervista e/o di leggerne una parziale trascrizione.
In relazione al sistema di gestione dell’elemento umano, chiamato ‘Human Management System per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro”, partiamo dalla definizione dei termini. Che cos’è l’elemento umano? E come si differenzia dal “fattore umano”?

Annalisa Guercio: L’elemento umano è un espressione che abbiamo coniato - io e gli altri due colleghi con cui lavoro ormai da tempo su questo progetto – e che racchiude un significato ergonomico, includendo anche il termine “fattore umano”, e quello di “componente del sistema”, che è un po’ una visione ingegneristica. Ma sop




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