Indietro

UNEP-OMS: il degrado ambientale uccide 234 volte più delle guerre

Data: 31 mag 2016

L'ambiente fa più vittime delle guerre: nel 2012 i decessi causati dal degrado ambientale sono stati 12,6 milioni (il 23% delle morti precoci di tutto il mondo) contro i 54.000 causati dai conflitti in atto. Questo quanto emerge dal Rapporto, "Healthy Environment, Healthy People" realizzato dall'UNEP, l'Agenzia dell'Onu per l'Ambiente e dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e presentato nel corso dell'Assemblea dell' Onu sull' ambiente (UNEA2) in corso fino al 27 maggio a Nairobi. Il rapporto stima che le vittime del degrado ambientale siano ogni anno 174-234 volte superiori a quelle delle guerre e le aree del mondo più colpite sono Asia sud-orientale e Pacifico Occidentale. Nella prima le morti legate all'ambiente degradato sono il 28%, nella seconda il 27%. Nell'Africa subsahariana la percentuale delle vittime è del 23% (soprattutto, al contrario che nel resto del mondo, a causa di malattie infettive, parassitarie e legate all' alimentazione), in Medio Oriente del 22%. Va meglio nei paesi di più antica industrializzazione. In America, la percentuale dei morti per inquinamento è dell'11% nei paesi Ocse (Usa, Canada, Messico, Cile) e del 15% nei paesi non Ocse. In Europa la percentuale è del 15%. Queste stime, tuttavia, dice il Rapporto, non tengono conto degli effetti dei rischi ambientali emergenti che possono interrompere decenni di progressi in materia di salute e sviluppo attraverso l'effetto combinato dei cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e il degrado dei sistemi naturali che sostengono la vita. Tra le cause principali di mortalità c'è l'inquinamento atmosferico con 7 milioni di decessi l'anno. In alcuni paesi anche cucinare un pasto può essere un rischio per la salute: l'inquinamento indoor dovuto all' utilizzo di combustibili solidi causa infatti 4,3 milioni di decessi. Nel Rapporto sono però anche registrati progressi nella tutela dell'ambiente come la messa al bando delle sostanze responsabili del buco dell'ozono e l'eliminazione del piombo nella benzina che ha evitato un milione di morti l'anno. Per limitare queste morti causate da fattori ambientali, il Rapporto fa anche una serie di raccomandazioni ai governi: rimuovere le sostanze dannose, ridurre l'uso di combustibili fossili, diminuire il consumo di risorse attraverso un cambiamento degli stili di vita, tutelare la biodiversità, ridurre la pressione sugli ecosistemi e risanare quelli degradati. (FONTE: Fondazione sviluppo sostenibile)



Nessun commento. Vuoi essere il primo.