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UNSCP: segretari ee.ll., partecipazione trattative rinnovo CCNL

Data: 29 ott 2013

È giunta alla definitiva conclusione la vertenza fra Aran e UNSCP sull’inquadramento contrattuale dei Segretari Comunali e Provinciali: il 17 Ottobre è stata emessa la sentenza nel giudizio di merito promosso dall’Aran per negare all’Unione il diritto a negoziare il Contratto Collettivo Nazionale dei Segretari. E la sentenza è una completa vittoria dell’Unione, e non solo conferma l’ordinanza del Tribunale di Roma, in sede di reclamo, del 18.2.2011 emessa tra le stesse parti, ma la rafforza in modo clamoroso. L’Unione fu esclusa dalle ultime trattative per il rinnovo del CCNL dall’Aran sul presupposto che il CCNL dei Segretari non fosse altro che un Contratto applicativo del più generale Contratto dei dipendenti di livello. L’Aran cioè sosteneva che la categoria dei Segretari fosse assimilabile ai dipendenti di livello, e dovesse essere regolata in tale ambito, e pretendeva quindi di calcolare la rappresentatività delle Organizzazioni Sindacali non sui Segretari stessi, ma sulle centinaia di migliaia di dipendenti dei livelli delle regioni ed enti locali. L’Unione disse subito a tutta la categoria che la battaglia contro questa posizione doveva essere perseguita in ogni sede, con ogni forza possibile, e chiamò a raccolta l’intera categoria. L’Aran rimase sorda e aggrappata alla propria posizione, e non la modificò, così che l’Unione dovette perseguire la strada della giustizia ordinaria, ricorrendo contro l’illegittima esclusione, e vinse il giudizio cautelare in sede di reclamo, con la famosa ordinanza del Tribunale che dichiarò l’illegittimità della condotta dell’ARAN ed il diritto dell’UNSCP a partecipare alle trattative. L’Unione sottoscrisse quindi il Contratto (in particolare il CCNL 2008/2009) sul presupposto che tutte le parti, Aran e le altre OO.SS., si fossero persuase della correttezza della partecipazione dell’Unione alle trattative e, soprattutto, della piena assimilazione dei Segretari alla dirigenza, testimoniata dalla dichiarazione congiunta, firmata oltre che dall’Unione e dalle altre OO.SS., appunto dalla stessa Aran, di impegno a inserire il Contratto dei Segretari nell’Area della Dirigenza. Mesi dopo, l’Aran decise però di impugnare l’ordinanza del Tribunale, e promosse il giudizio di merito per negare nuovamente all’Unione il diritto di negoziare il CCNL, ma soprattutto per ribadire che i Segretari sono né più e né meno che una speciale categoria di dipendenti senza alcuna valenza dirigenziale. Ebbene, la sentenza sul giudizio di merito è appena uscita, ed è una vittoria ancora più netta, non solo dell’Unione, ma di tutta la categoria: la sentenza afferma in modo chiaro, inequivocabile, esplicito, e perfino più volte ripetuto, che i Segretari sono una autonoma figura professionale del tutto equiparata e assimilata alla dirigenza. Ne discende che è manifestamente illegittimo regolarne il contratto nell’ambito del personale dei livelli, mentre al contrario “sussiste un’Area dei Segretari Comunali e Provinciali autonoma e pur assimilabile a quella dei dirigenti”. L’Unione si attiverà perché siano conseguiti tutti gli effetti pratici di questa sentenza. (comunicato integrale sul sito segretarientilocali.it)



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