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Valorizzazione patrimonio culturale: intervento Bondi

Intervenendo in Assemblea a Montecitorio, il Ministro Bondi ha risposto all’interrogazione della deputata Cosenza (FLI), riguardante gli orientamenti del Governo in merito alla partecipazione dei privati alla gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Partendo dalla constatazione delle pessime condizioni in cui versa il patrimonio storico-culturale del nostro Paese e della crescente perdita di turisti a vantaggio di Francia e Spagna, nonché dalle potenzialità che, invece, l’Italia potrebbe sviluppare, la deputata ha chiesto al Ministro di manifestare la sua opinione in merito alla possibilità di coinvolgere attivamente i privati nella gestione del patrimonio museale e culturale italiano. Il Ministro si è detto d’accordo su tale ipotesi che però deve fare perno sullo Stato, dovendo questo garantire la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Bondi ha sottolineato le difficoltà che il Ministero incontra nell’esercitare le proprie funzioni a causa della scarsità delle risorse disponibili, difficoltà evidenziata sia in Consiglio dei ministri sia alle Commissioni cultura di Camera e Senato. L'apertura e il contributo dei privati a sostegno dell'attività culturale, pur auspicabile, deve però sottostare ad alcuni vincoli, ha proseguito il Ministro: garantire la priorità delle esigenze di tutela del patrimonio, che devono restare in capo allo Stato, e assicurare il rispetto rigoroso delle regole della concorrenza e del mercato, dettate dall'ordinamento interno e comunitario. Gli affidamenti in gestione ai privati, dunque, soprattutto se di rilevanza economica, devono necessariamente sottostare alle regole dell’evidenza pubblica preordinata ad assicurare il rispetto dell'imparzialità dell'azione amministrativa. Infine, il Ministro ha fatto un riferimento al patrimonio storico del Mezzogiorno e della Campania; infatti, ha citato l'area archeologica di Pompei per la cui gestione si sta pensando all'istituzione di una fondazione con la partecipazione del pubblico e del privato, dello Stato e degli enti locali. In replica, Cosenza, espresso apprezzamento per la disponibilità manifestata dal Ministro nel favorire la partecipazione del privato al sostegno dei beni culturali, ha auspicato l'innalzamento dal 19 per cento attuale al 30 per cento dell'aliquota della detrazione fiscale per le erogazioni in favore delle istituzioni culturali, effettuate da persone fisiche o giuridiche.



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