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Violenza negli stadi: audizione Amato

il Ministro dell’interno è intervenuto sia alla Camera che al Senato per riferire in merito ai recenti fatti di Catania. Amato, dopo aver ricordato i fatti, ha sostenuto che nonostante i rilevanti interessi economici in gioco, il campionato non può riprendere senza l’adozione di correttivi che riducano il rischio di incidenti. Sono necessari interventi immediati per rafforzare e migliorare le misure già adottate dal precedente Ministro dell’interno, nell’ambito di un progetto più ampio che attribuisca le responsabilità finanziarie e gestionali degli stadi alle società sportive anche per garantire l’adeguamento agli standard di sicurezza, senza il quale non sarà consentito l’accesso del pubblico agli incontri sportivi. Le sanzioni devono essere rese effettive; la flagranza va estesa alle 48 ore dalla commissione del reato; i sistemi di videocontrollo devono essere rafforzati; il divieto di frequentare gli stadi deve essere esteso ai minori prescindendo dalla imputabilità del reato; i tifosi già condannati devono essere impiegati in servizi socialmente utili durante lo svolgimento delle partite; i rapporti collusivi tra le società e le tifoserie organizzate devono essere interrotti, anche con interventi sulle modalità di vendita dei biglietti. Amato ha anche reso noto che il Ministro dello sport sta vagliando l’ipotesi di un osservatorio interno all’ordine professionale dei giornalisti che contrasti l’istigazione all’ostilità sportiva da parte di emittenti locali. Tutti i senatori hanno appoggiato la linea “dura” prefigurata da Amato, sostenendo tra l’altro l’importanza di operare la necessaria responsabilizzazione delle società di calcio sugli aspetti inerenti alla sicurezza.



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