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Visti d’ingresso, dall’europarlamento ok a nuove regole per i soggiorni brevi

Approvata la riforma del Codice dei Visti. Procedure più flessibili, ma condizionate dalla cooperazione nei rimpatri. Facilitare gli ingressi per soggiorni brevi nell’area Schengen, rafforzare gli standard di sicurezza e legare ulteriormente il rilascio dei visti alla collaborazione dei Paesi non Ue nel contrasto delle migrazioni irregolari. Queste le direttrici principali della riforma del Codice dei visti (EU Visa Code) approvata il 17 aprile a Strasburgo dal Parlamento Europeo. La riforma cambia alcune regole sui visti per soggiorni brevi, che consentono di circolare liberamente tra i 26 Paesi Schengen per massimo 90 giorni a semestre e vengono normalmente utilizzati per turismo, affari, commercio e brevi corsi di studio.

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