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Wikicrazia

Data: 24 mag 2013

Il termine “Wikicrazia” fonde tra loro due radici Wiki (un sito web -come ad esempio Wikipedia - che viene aggiornato dai suoi utilizzatori ed i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso) e Burocrazia (le amministrazioni pubbliche, o - per dirla con Max Weber, il "potere degli uffici" che si struttura intorno a regole impersonali ed astratte). Il termine diviene significativo tentando di dare risposta alla domanda se sia possibile in tempo di Internet costruire politiche pubbliche facendo diventare l’azione di governo una specie di Wikipedia costruita con la gente, facendo cioè appello alla mobilitazione di una intelligenza collettiva emergente attraverso la collaborazione creativa tra gli amministratori pubblici, le organizzazioni profit e non profit, e soprattutto migliaia e migliaia di cittadini competenti e motivati a partecipare alle scelte di interesse collettivo. In tal modo non si vuole delegittimare il ruolo delle burocrazie pubbliche, ma al contrario ne postula il rafforzamento attraverso una cooperazione con le comunità interessate ai problemi che si devono affrontare.
Wikicrazia è dunque un neologismo nato per indicare come la rete possa diventare il fattore abilitante (enebler) di nuovi processi di democrazia deliberativa. Lo stesso fenomeno è indicato da un altro neologismo, quello di Crowdsourcing 1.
 

Per saperne di più

Alberto Cottica (2010) Wikicrazia. Governare al tempo della rete: capirla, progettarla, viverla da protagonista, Navarra Editore

1 Vedasi sul portale Marcoaurelio l'articolo "Crowdsourcing ed Intelligenza Collettiva tra realtà e mito"




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