Censimento permanente. Garante privacy, i cittadini siano garantiti. Ok ad avvio alla prima fase, ma prevedere modalità alternative al “porta a porta”

Alle famiglie che dovranno rispondere al questionario per il censimento permanente con il sistema del “porta a porta” dovrà essere garantita una modalità alternativa di raccolta dei dati meno invasiva dell’intervista faccia a faccia. Ai sensi del nuovo Regolamento europeo, nel dare la sua autorizzazione all’avvio dell’8 ottobre della prima fase del censimento, cioè la raccolta dati sul campo, il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto che anche per le famiglie inserite nell’indagine “porta a porta” vengano previste modalità alternative al faccia a faccia, assicurando le medesime garanzie previste per chi invece riceverà a casa la lettera dell’Istat, a cui potrà rispondere anche dal pc o al telefono.
Per maggiori informazioni visita il sito del Garante per la protezione dei dati personali

Regolamento Ue 2016/679. Il bilancio dei primi 4 mesi di applicazione
 




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