INAIL: abusi sulle donne

Data: 29 set 2009

Medici, assistenti sociali e forze dell'ordine sono molto più sensibili ai maltrattamenti subiti dalle donne, hanno una buona conoscenza del fenomeno "violenza di genere", ma la difficoltà maggiore resta quella di relazionarsi con la vittima. Per questo chiedono una formazione adeguata e la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nella prima accoglienza alle donne vittime di abusi. Sono questi i risultati del rapporto "Le istituzioni in ascolto. Operatori di sanità e di polizia di fronte alla violenza alle donne" realizzato da Telefono Rosa e dall'Istituto di ricerche internazionali Archivio disarmo, in collaborazione con l'INAIL, il ministero dello Sviluppo economico e il dipartimento di Innovazione e società della Sapienza, nell'ambito del progetto "Cassiopea" promosso dal dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Durante la ricerca, realizzata da marzo a giugno 2009 sono state intervistate 70 persone tra operatori socio sanitari (ginecologi, infermieri, psicologi, assistenti sociali) e agenti di polizia e carabinieri. Dai risultati è emerso che tutti i diretti interessati hanno una buona conoscenza del fenomeno "violenza di genere" - sia essa fisica, psicologica o sessuale - e che la criticità maggiore nasce dalla "necessità di creare un rapporto di fiducia con la vittima", anche a fini investigativi, soprattutto quando gli operatori socio sanitari e le forze dell'ordine sono uomini e manca il supporto dello psicologo. Qualche dato: a Roma nel mese di gennaio 2009, come riportano i dati Istat, si sono verificati sei casi di violenza sessuale. In realtà il fenomeno della violenza ha conosciuto una contrazione di oltre il 10% negli ultimi anni: dai 242 casi del 2007 ai 216 casi del 2008 (dati della Questura). Come riportato dai centri antiviolenza, il 70% degli stupri viene perpetrato da mariti e compagni conviventi, il 12% da ex mariti ed ex compagni, e solo il 3% da sconosciuti. Nel Lazio, una delle regioni più sessualmente violente d'Italia come riporta una ricerca condotta dalla Regione e da Telefono Rosa, il 49% delle donne si sente insicura in qualunque luogo della città e il 38% ha dichiarato di essere stata vittima almeno una volta di una qualche forma di violenza fisica, sessuale o psicologica.



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