Interno-ANCI-Alleanza cooperative: Carta buona accoglienza

La Carta della buona accoglienza delle persone migranti è stata siglata al Viminale, da ministero dell'Interno, Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e Alleanza delle cooperative sociali. Con la Carta assumono responsabilità le cooperative che hanno nel loro 'dna', sancita dalla legge, la vocazione a rispondere ai bisogni delle comunità. In quest'ottica si impegnano a rispettare dei requisiti base nella gestione dell'accoglienza, espressi nei 4 obiettivi principali della Carta: offrire misure mirate alla persona; favorire l'integrazione puntando su piccoli numeri e diffusione nei territori; garantire la titolarità pubblica degli interventi grazie, al coordinamento con prefetture e comuni; rendere di conseguenza l'inclusione sostenibile per le comunità locali, evitando tensioni e conflittualità. L'obiettivo è uscire da logiche di emergenza, mettendo a sistema un'organizzazione strutturata dell'accoglienza ispirata al modello del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), gestito da comuni e Terzo settore, 25.000 posti «e dovrà crescere» ha detto Morcone, uno degli aspetti più riusciti del dialogo tra ministero, enti locali e associazionismo. Perché «nulla si fa senza i territori», questa è la strada per «trasformare questo fenomeno storico in un'opportunità», ha ricordato il capo dipartimento per l'Immigrazione, definendo il rapporto con l'Anci «l'architrave su cui regge l'operazione accoglienza in questo Paese». Un Paese che ha già fatto un notevole salto nell'accoglienza negli ultimi due anni, secondo i dati citati da Morcone: dalle 23.000 persone accolte nel 2013 dopo il picco dell'emergenza Nord Africa alle oltre 120.000 attuali. Carta per la buona accoglienza delle persone migranti Il comunicato congiunto ANCI: Accoglienza - SPRAR diventa modello unico per superare gestione emergenziale



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