La presidenza più lunga. I poteri del capo dello Stato e la Costituzione

Data: 17 gen 2017

Giorgio Napolitano è stato l’unico Presidente rieletto. Una scelta, come affermato nel discorso del secondo insediamento, «pienamente legittima, ma eccezionale». Eccezionale non solo per la novità che ha interrotto una prassi consolidata, ma per il particolare contesto entro cui si è realizzata. Già nel corso del primo mandato l’attività di Napolitano si era dispiegata con un impatto del tutto peculiare sul sistema politico-istituzionale, ma i due mandati vanno guardati come un’esperienza unitaria. La figura del capo dello Stato è stata infatti costantemente al centro delle vicende poli-tiche, nazionali ed internazionali, con tratti innovativi, a volte discussi e non sempre, e non da tutti, condivisi. Ma la «presidenza più lunga» dell’e-sperienza repubblicana non ha dato corpo ad un’anomala forma di presi-denzialismo. Si è mantenuta nel solco costituzionale, a dimostrazione del-l’elasticità propria del ruolo presidenziale all’interno del nostro regime parlamentare. Un «motore di riserva» nelle fasi di instabilità politica. 

Scheda del libro

Video della presentazione del volume


Autore: V. Lippolis, G.M. Salerno

Editore: Il Mulino editore, 2016

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