Long Tail

Data: 12 feb 2008

Con l'espressione Long tail (in italiano "coda lunga"), portata alla ribalta su Internet da Chris Anderson, direttore di Wired Magazine, si intende un fenomeno tipico dell'economia del web (ma rilevante anche in altri settori), per il quale i prodotti che hanno una bassa popolarità possono complessivamente occupare una quota di mercato uguale o addirittura superiore a quelli ad alta popolarità. Il nome "Long tail" deriva dalla rappresentazione statistica di questo fenomeno (una curva che partendo da valori alti scende rapidamente su valori bassi, e su questi prosegue per un tratto molto lungo).

In un modello di business tradizionale vengono privilegiati normalmente i prodotti che hanno più successo: i prodotti che conseguono una bassa percentuale di vendite vengono ritirati dal mercato, perché i guadagni non riescono a coprire i costi di distribuzione; questo vale tanto per una merce quanto per un programma televisivo.

Con il Web questo modello si è rivoluzionato: i costi di gestione ridotti grazie alla comunicazione online permettono di proporre accanto ai "bestseller" anche prodotti di nicchia; e questo è ancora più vero quando si tratta di contenuti digitali (testi, video, musica, software), che non richiedono in nessun momento spostamenti di oggetti fisici, ma solo transazioni virtuali.

Le tecnologie web quindi permettono di investire in un'ampia gamma di proposte personalizzate, ciascuna capace di rispondere agli interessi di pochi: la diversificazione diventa ,anche dal punto di vista economico, più conveniente rispetto alla standardizzazione e all'appiattimento.

Rispetto all'ambito della formazione, il fenomeno Long Tail si traduce nella valorizzazione di soluzioni personalizzate, costruite ad hoc, sfruttando la pluralità di formati e di strumenti di comunicazione e collaborazione che il "Web 2.0" oggi mette a disposizione.


Didael S.r.l.
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