Privacy: Comune di Roma - oscurare subito i dati sulla salute

Data: 24 giu 2008

É vietato diffondere dati sullo stato di salute. Il principio è stato riaffermato dal Garante privacy che ha disposto, in via d'urgenza, il "blocco" di dati sanitari pubblicati su tre siti web, tra cui quello istituzionale del Comune di Roma. "Invalido", "figlio di invalido per servizio" erano le diciture, in grado di fornire informazioni sulla salute, che comparivano in Internet accanto ai nomi di alcuni idonei a un concorso per istruttore di polizia municipale nella graduatoria pubblicata on line. Dubbi sulla liceità della loro diffusione erano stati segnalati al Garante da un cittadino. Con il "blocco" il Comune e le due società che gestiscono i siti hanno dovuto oscurare i dati sanitari dei concorrenti e limitarsi alla sola conservazione, in attesa di ulteriori accertamenti che il Garante ha avviato per valutare la conformità delle modalità di diffusione della graduatoria al Codice privacy. Al provvedimento inibitorio di blocco, al quale il Comune di Roma ha già ottemperato, si è giunti al termine di una prima verifica dalla quale è emerso un grave illecito. Contrariamente a quanto previsto dalla legge, infatti, che vieta la diffusioni di dati sanitari, alcuni dei titoli di preferenza (invalido, figlio di invalido per servizio, di guerra ecc.) indicati accanto ai nomi dei concorrenti erano in grado di rivelare lo stato di salute dei partecipanti o dei loro familiari. Tali dati per la loro stessa presenza in Internet risultavano, peraltro, immediatamente accessibili a chiunque, attraverso una semplice ricerca nominativa effettuata in rete, anche tramite i motori di ricerca. Il Comune ha immediatamente adempiuto al provvedimento del Garante.



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