Roma Capitale: ok a fondi per sociale Municipi, assunzioni con risparmi spese

Novità sul fronte delle risorse finanziarie di Roma Capitale e del loro impiego: l’Assemblea Capitolina ha ratificato la variazione di bilancio deliberata dalla Giunta lo scorso 30 settembre. La delibera destina 9 milioni ai servizi sociali municipali. La decisione fa seguito a una serie di richieste dei Municipi, ha spiegato in aula l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, inerenti l'esigenza di continuare a coprire prestazioni indispensabili. Viene così garantita l’erogazione di fondamentali servizi territoriali: “assistenza ad alunni con disabilità, assistenza domiciliare a disabili, assistenza ad anziani e minori, copertura delle rette di minori dati in affido dopo provvedimenti dell'autorità giudiziaria”. Nella stessa seduta l’Assemblea ha approvato all’unanimità una mozione che impegna Sindaca e Giunta “a intervenire per la riduzione della spesa riferita al funzionamento dell'Assemblea capitolina e per il relativo finanziamento del Piano assunzionale triennale di Roma Capitale”. In altri termini, si fa spending review sulle spese di funzionamento dell’organo assembleare e i risparmi così ottenuti vengono usati per assumere personale, “attingendo alle 22 procedure concorsuali già espletate” – ha spiegato il presidente dell’Assemblea Marcello De Vito. La mozione prevede un taglio drastico dei “comandi” negli uffici che gravitano intorno all’Assemblea Capitolina: un comandato per ciascun gruppo consiliare, idem per gli staff di ciascun membro dell’ufficio di presidenza. Stima prudenziale del risparmio così ottenuto, ha precisato De Vito, “circa un milione di euro”. Si rimedia così agli eccessi del passato (si era arrivati “al numero record di 32 comandi tra i vari gruppi, con una spesa “tra 1,2 e 1,8 milioni”). E si cominciano a rimpolpare i ranghi della macchina amministrativa, “i cui dipendenti sono diminuiti negli ultimi anni da 28 mila a 23 mila scarsi, con carenze oggettive”.



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