Il nuovo quadro normativo dei contratti pubblici. La dialettica tra diritto...


Data: 17 apr 2018 Segnaliamo che sul sito della giustizia amministrativa è pubblicato un...

L’autotutela amministrativa all’indomani della legge Madia


Data: 10 apr 2018 Segnaliamo che sul sito della giustizia amministrativa è pubblicato un...

Aree fabbricabili: autolimitazione del potere di accertamento (art. 59 d. l...


Data: 27 mar 2018 La norma regolamentare prevista dalla lettera g) dell’art. 59 del D. Lgs....

NOTIZIE
Cartello pubblicitario abusivo: legittimo agire attraverso presunzione
La Corte di Cassazione, decidendo in merito ad una sanzione amministrativa relativa ad una violazione del codice della strada, afferma il principio che la Pubblica Amministrazione è legittimata ad agire attraverso presunzione, ritenendo corresponsabile la ditta beneficiaria del messaggio pubblicitario. Applicando tale principio, anche per l’imposta di pubblicità spetta alla ditta beneficiaria dimostrare la propria mancanza di volontà all’esibizione dello strumento promozionale. Nell’eccepire la non debenza dell’imposta di pubblicità, la ditta che giova beneficio dai cartelloni pubblicitari diventa attrice e deve dimostrare la propria mancanza di volontà all’esibizione dello strumento di promozione. Il Comune, quale ente impositore, può, invece, agire in forza della presunzione che la ditta beneficiaria del messaggio pubblicitario sia corresponsabile con il materiale installatore del manifesto. E’ il principio che può desumersi dall’ordinanza della Corte di Cassazione del 23 febbraio 2018, n. 4424. In verità, la Supre...
La Corte europea si esprime sulla sanzione pecuniaria nel soccorso istruttorio
La Corte europea di giustizia prende in esame due domande di pronuncia pregiudiziale proposte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio riguardanti l’istituto del cosiddetto “soccorso istruttorio” (C‑523/16 e C‑536/16). La prima causa. La prima riguarda una procedura di gara d’appalto nella quale si prevedeva la possibilità, per l’amministrazione aggiudicatrice, di chiedere la regolarizzazione, pena l’esclusione dalla procedura, di ogni offerta incompleta o irregolare; tale richiesta implicava il pagamento, da parte dell’offerente invitato a regolarizzare la propria offerta, di una sanzione pecuniaria di EUR 35 000, conformemente all’articolo 38, comma 2 bis, del codice dei contratti pubblici. Una delle società partecipanti, dopo essere stata chiamata a regolarizzare la sottoscrizione della dichiarazione di impegno, come capogruppo del raggruppamento, ha chiesto l’annullamento della sanzione pecuniaria irrogata, ritenendo che non sussistesse alcuna «mancanza, incompletezza e/o ...
APPALTI: legittima l’esclusione per omessa dichiarazione delle condanne penali, anche in violazione delle linee guida ANAC
L'omessa dichiarazione da parte del concorrente di tutte le condanne penali eventualmente riportate, anche se attinenti a reati diversi da quelli contemplati nell'art. 38, comma 1, lett. c), ne comporta senz'altro l'esclusione dalla gara, essendo impedito alla stazione appaltante di valutarne la gravità. Giunge a questa conclusione il Tar Campania, con la sentenza b. 1076/2018 esaminando il caso di una società che partecipa a una procedura aperta ex art. 60 del D.Lgs. n. 50/2016 indetta per l’affidamento dei lavori di sistemazione di un campo di calcio e per la realizzazione del terreno di gioco in erba sintetica che dopo essersi collocata in prima posizione nella graduatoria, avendo omesso di indicare che il proprio legale rappresentante ha riportato una sentenza definitiva di condanna per il reato di cui all’art. 590, commi 2 e 3, del c.p. (lesioni personali colpose con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro) che costituisce situazione potenzialmente rilevante in ordine al possesso dei req...