Con la sentenza n. 621/2026, il TAR Venezia ha ribadito il rilievo centrale del diritto di accesso agli atti quale strumento di garanzia della legalità, in particolare nei casi che incidono sulla sfera economica dei dipendenti pubblici.
La pronuncia evidenzia come, in materia di incentivi e trattamenti economici, la trasparenza debba essere piena e supportata da riscontri oggettivi e completi, non potendo essere limitata da esigenze di riservatezza.
Al centro della decisione si colloca il principio del nesso di strumentalità, che lega il dipendente alla documentazione detenuta dall’amministrazione, legittimando così l’accesso quando finalizzato alla tutela di un interesse diretto e concreto.
L’orientamento conferma il ruolo del diritto di accesso quale presidio fondamentale a tutela della correttezza e della trasparenza dell’azione amministrativa.