Con la sentenza n. 152 depositata il 21 ottobre 2025, la Corte costituzionale ha respinto il ricorso della Regione Campania contro alcune disposizioni della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), che impongono un contributo alla finanza pubblica alle Regioni a statuto ordinario.
Pur dichiarando non fondate le censure sulla legittimità e durata del contributo, la Corte ha sollecitato il legislatore a rivedere due aspetti critici:
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la rigidità del divieto per le Regioni in disavanzo di destinare parte del contributo alla spesa per investimenti, che rischia di ampliare i divari infrastrutturali e violare il principio di eguaglianza sostanziale.
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Il mancato coinvolgimento della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, ritenuto ora “indefettibile” per garantire trasparenza e sostenibilità delle manovre.
La Corte ha sottolineato che decisioni di tale impatto devono tener conto della voce delle autonomie territoriali, per evitare “tagli al buio” con ricadute sui servizi essenziali e sul pluralismo istituzionale garantito dalla Costituzione.
Fonte: cortecostituzionale.it