Gender equality index 2024: progressi lenti dell’Ue, l’Italia guadagna terreno

Data:

16/01/25, 14:10

Autore:

Andrea Angelo Aronica

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La Direttiva europea 2022/2381, entrata ufficialmente in vigore il 7 gennaio, ha segnato un passo fondamentale per garantire la parità di genere nei Consigli di amministrazione delle società quotate in borsa. Questo impegno normativo si inserisce in un contesto più ampio di azioni volte a promuovere l’uguaglianza di genere in Europa. Il Gender equality index 2024, pubblicato lo scorso dicembre dall’Eige, lo European institute for gender equality, ci ricorda però quanto il cammino verso una reale equità sia ancora lungo e complesso. 

Il Rapporto, basato su dati che risalgono per la maggior parte al 2022, è un’analisi approfondita che misura i progressi dell’Unione europea nell’ambito dell’uguaglianza di genere, con l’obiettivo di fornire uno strumento concreto per guidare le politiche pubbliche. Già dal titolo, “Mantenere lo slancio su un percorso fragile”, si capisce come l’Ue stia procedendo, anche se lentamente, verso l’uguaglianza di genere. Progressi lenti e distribuiti in modo disomogeneo tra gli Stati membri. Il punteggio medio dell’Unione si attesta su 71 punti su 100, con un incremento di 0,8 punti rispetto al 2023 e di 7,9 dal 2010. 

Fonte: asvis.it