Pareri del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti - Unità Operativa di Coordinamento (UOC) aggiornati al 22 maggio 2025

Data:

22/05/25, 12:32

Autore:

Andrea Angelo Aronica

Tempo di lettura:

Qualora la Stazione Appaltante decida, pur non in presenza di un interesse transfrontaliero certo, d'aggravare una procedura negoziata rientrante nella fascia di cui all'art. 50, comma 1, lettera d) utilizzando una procedura aperta, quali sono i termini delle procedure d'appalto? Quelli della procedura negoziata indicati dall'allegato I.3, art. 1, lett. d) ed art. 2 lett. d)? Oppure quelli della procedura aperta indicati dall'allegato I.3, art. 1, lett. a) ed art. 2 lett. a)? Risposta 

 

Il DPR 207/2010, tramite l'art. 145, comma 7, prevedeva l'ammissibilità della disapplicazione, totale o parziale, delle penali per ritardata ultimazione dei lavori, quando le penali fossero riconosciute manifestamente sproporzionate rispetto all'interesse della SA. A seguito dell'abrogazione del suddetto DPR 207, la nuova normativa, compreso il correttivo del Dlgs 36/2023, non sembra fornire alcuna indicazione in merito. Si chiede pertanto se è possibile e legittimo far riferimento a quanto previsto all'art. 1384 del CC, che prevede lo stesso meccanismo (adeguata disapplicazione della penale in funzione dell'effettivo interesse del creditore). Risposta 

 

Per l'appalto di manutenzione degli impianti degli edifici di competenza, l'ente scrivente ha aderito a convenzione Consip che scade nel 2028; risulta però che il plafond di detta convenzione non sia più capiente, né modificabile Dato che il contratto "derivato" tra ente e affidatario è ancora in corso, si chiede se è legittimo approvare una variante suppletiva (entro il quinto d'obbligo), nelle more dell'attivazione del nuovo affidamento secondo le procedure ordinarie. Risposta 

 

Si chiede se - in caso di affidamento diretto - il RUP operi legittimamente qualora, dopo avere calcolato i corrispettivi nel rispetto dell'Allegato I.13, ne disponga la riduzione alla fonte nella misura del 20% ai fini dell'aggiudicazione al professionista scelto, tenuto conto del tenore letterale del comma 15bis dell'art. 41 laddove non si riferisce a "ribassi" (proposti quindi dal soggetto interpellato) ma a corrispettivi ridotti, potendosi intendere proposti dalla stazione appaltante. Risposta 

 

  

La legge 28/12/2015 n. 208 all'art.1 comma 512 prevede che le Amministrazione Pubbliche provvedano ai propri approvvigionamenti di beni e servizi informatici e di connettività esclusivamente tramite gli strumenti di acquisto e di negoziazione d Consip Spa o dei Soggetti aggregatori. Alla luce delle novità in materia di digitalizzazione dei contratti pubblici, decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36, che prevedono la digitalizzazione dell'intero ciclo di vita dei contratti pubblici, si chiede, fermi restando gli obblighi di acquisizione attraverso le convenzioni di cui all'art. 26 della legge 23 dicembre 1999 n. 488 stipulate da Consip Spa, se permane l'obbligo di utilizzo degli strumenti di acquisto e di negoziazione di Consip Spa , quindi per Me-Pa la piattaforma e-procurement "acquistiinretepa" o sia possibile ricorrere ad altre piattaforme di approvvigionamento digitale certificate. Risposta 

 

Si richiede il seguente chiarimento: l'applicazione del superamento di 1/4 della durata complessiva per l'esecuzione dei lavori, o comunque dei 6 mesi complessivi previsti dal comma 5 in caso di risoluzione del contratto da parte dell'esecutore, nel caso delle sospensioni, deve essere letta in combinato disposto con il comma 2 dell'art. 121 per le sospensioni disposte dal RUP (in caso di necessità o di pubblico intere), o devono essere incluse anche quelle disposte dal direttore dei lavori? Risposta 

 

In merito al Vs. parere n.3233 del 27/02/2025 in base al quale si ammette, ai sensi dell'art. 45 c.3, l'incentivazione per lo svolgimento di attività di collaborazione con il RUP e i soggetti che svolgono funzioni tecniche incentivabili di cui al comma 2 dell'art.45, si chiede un parere di ammissibilità in merito alla corresponsione dell'incentivazione per lo svolgimento di attività di "collaboratore amministrativo" in favore di soggetti che svolgono attività di libera professione quali il direttore dei lavori esterno remunerato con parcella professionale. Questo in quanto dal combinato disposto di cui al comma 2 e 3 dell'art.15 si ricava che l'attività di collaborazione incentivabile è solo quella svolta in favore di altri dipendenti pubblici che svolgono le attività tecniche incentivabili indicate nell'allegato I.10. Risposta