Dal 22 maggio 2026 entrano in vigore le nuove disposizioni sul Permesso unico di lavoro, introdotte dal D.Lgs. n. 83/2026 in attuazione della direttiva UE, con l’obiettivo di semplificare le procedure e garantire maggiore trasparenza per i cittadini di Paesi terzi.
La riforma introduce tempi più certi: il procedimento complessivo per l’ingresso e il lavoro viene fissato in 90 giorni, di cui 60 per il nulla osta e 30 per il rilascio del permesso da parte della Questura, mentre per i rinnovi i termini vengono estesi a 90 giorni, con una maggiore flessibilità per la presentazione delle domande.
Tra le novità principali anche il nuovo permesso elettronico “anticontraffazione”, che conterrà informazioni più dettagliate su diritti, condizioni di lavoro e garanzie per il lavoratore, oltre all’introduzione di obblighi informativi più stringenti per i datori di lavoro.
La disciplina si applica ai lavoratori subordinati provenienti da Paesi extra UE, mentre restano esclusi numerosi casi specifici, tra cui lavoro autonomo, nomadi digitali, studenti, ricercatori, titolari di protezione internazionale e altre categorie già regolate da normative dedicate.
Per approfondire, visita la pagina: integrazionemigranti.gov.it