Posizioni organizzative: confermata la discrezionalità del datore di lavoro

Data:

29/05/25, 14:03

Autore:

Andrea Angelo Aronica

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Con l’ordinanza n. 11353 del 30 aprile 2025, la Corte di Cassazione ha ribadito che l’attribuzione e la revoca delle posizioni organizzative nel comparto delle Funzioni Locali rientrano nella piena discrezionalità del datore di lavoro pubblico. La decisione conferma l’orientamento giurisprudenziale secondo cui tali incarichi non costituiscono un diritto soggettivo del dipendente, ma una scelta organizzativa dell’amministrazione. 

L’ordinanza sottolinea che: 

  • Le posizioni organizzative non sono soggette a stabilità; 

  • Il conferimento non implica automatismi retributivi o progressioni di carriera; 

  • La revoca può avvenire anche prima della scadenza dell’incarico, purché motivata. 

La pronuncia rafforza il principio secondo cui l’organizzazione interna degli enti pubblici deve restare flessibile e funzionale agli obiettivi amministrativi. 

Fonte: aranagenzia.it