La Corte di Cassazione conferma un orientamento consolidato in materia di revoca anticipata degli incarichi negli enti locali, ribadendo che il provvedimento deve essere adottato con atto formale e adeguatamente motivato. In caso di revoca ante tempus per esigenze organizzative, infatti, non è sufficiente un generico riferimento a riorganizzazioni interne, ma è necessaria una motivazione concreta e specificamente riferita al settore di attività del dirigente o del titolare di posizione organizzativa. Richiamando l’articolo 9 del CCNL Enti locali, la Corte evidenzia che la revoca prima della scadenza è legittima solo in presenza di mutamenti organizzativi effettivi, risultati negativi o esiti disciplinari, sempre supportati da una puntuale giustificazione. Per le amministrazioni locali si rafforza quindi l’obbligo di trasparenza e coerenza nelle decisioni organizzative, al fine di evitare provvedimenti illegittimi e possibili contenziosi.
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