Sanzioni disciplinari: la Cassazione ribadisce il principio di proporzionalità

Data:

29/05/25, 14:04

Autore:

Andrea Angelo Aronica

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Con l’ordinanza n. 12173 dell’8 maggio 2025, la Corte di Cassazione ha riaffermato che, nel pubblico impiego, la sanzione disciplinare deve essere proporzionata alla gravità dell’addebito contestato. Il caso riguardava un dipendente del comparto Funzioni Locali destinatario di una sanzione ritenuta eccessiva rispetto alla condotta accertata. 

La Corte ha evidenziato che: 

  • la contestazione dell’addebito deve essere chiara, tempestiva e circostanziata; 

  • la sanzione deve essere commisurata alla natura e all’entità della violazione; 

  • l’amministrazione è tenuta a motivare adeguatamente la scelta sanzionatoria, anche in relazione a eventuali precedenti disciplinari e al comportamento complessivo del dipendente. 

  • la pronuncia rafforza il principio di legalità e di equità nell’esercizio del potere disciplinare da parte delle amministrazioni pubbliche. 

Fonte: aranagenzia.it