Il 16 marzo 2026, la Corte Costituzionale ha respinto — dichiarandole in parte non fondate e in parte inammissibili — le questioni sollevate dal Tribunale di Torino contro il decreto‑legge n. 36/2025, che ha introdotto limiti alla trasmissione illimitata della cittadinanza italiana per discendenza (iure sanguinis).
La norma prevede che la cittadinanza per discendenza sia riconoscibile solo:
-
entro due generazioni (genitori o nonni con unica cittadinanza italiana), oppure
-
dimostrando un legame concreto con l’Italia;
-
con eccezioni per i figli minori.
Per informazioni, visita la pagina: cortecostituzionale.it