Con la sentenza n. 88 del 2025, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità sull’art. 21-nonies della legge n. 241/1990, che fissa in un anno il termine per l’annullamento d’ufficio di atti amministrativi illegittimi, anche se riguardano interessi culturali.
Il caso riguardava l’annullamento, avvenuto sei anni dopo, di un’autorizzazione all’esportazione di un quadro poi rivelatosi d’autore. La Corte ha ritenuto che il termine annuale non leda né il principio di tutela del patrimonio culturale (art. 9 Cost.) né quello di buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.).
La Corte sottolinea che il potere pubblico è al servizio dei cittadini e soggetto a limiti temporali che rafforzano la stabilità degli atti amministrativi e la fiducia nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Fonte: cortecostituzionale.it