Donazioni di beni e prestazioni di privati all’amministrazione. Valutare il rischio corruzione
Le donazioni di beni o prestazioni da parte del privato che un’amministrazione riceve in base al decreto legislativo n. 36/2023 vanno considerati come processi a rischio corruttivo nell’area dei contratti pubblici ai sensi della Legge 190/2012. Pertanto, occorre programmare misure di prevenzione nella sottosezione “Anticorruzione e trasparenza” del PIAO o nel Piano Anticorruzione idonee a garantire imparzialità e trasparenza in tutte le procedure afferenti alla fase di selezione, accettazione e successiva gestione dei beni donati. E’ quanto chiarisce Anac.
Chi dirige un organismo comunale non può amministrare una partecipata regionale
Il ruolo di direttore di un organismo strumentale di un Comune non è compatibile con quello di amministratore con deleghe gestionali di una società privata in controllo pubblico regionale. Lo precisa il parere anticorruzione, approvato dal Consiglio Anac del 2 aprile 2025, con il quale l’Autorità si è espressa sulla richiesta relativa alla possibilità che il direttore di un centro di servizi sociali in favore delle persone anziane, costituito da un Comune capoluogo regionale del Centro Italia, assuma anche l’incarico di amministratore di una società totalmente partecipata dalla Regione e attiva, nel caso di specie, nella consulenza per la realizzazione di opere pubbliche.
Tracciabilità finanziaria, chiarimenti Anac sulle modalità di attuazione della normativa
L'ANAC ha fornito indicazioni sulle corrette modalità di attuazione della normativa sulla tracciabilità finanziaria, a seguito di irregolarità emerse durante diversi procedimenti di vigilanza. Il Comunicato del Presidente del 26 marzo 2025 evidenzia gli obblighi specifici per le stazioni appaltanti, gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti.
L'articolo 48 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, integrato dal principio di proporzionalità chiarito dalla Corte di giustizia, legittima l'escussione della garanzia nei confronti del concorrente escluso, che non risulti aggiudicatario, solo se motivato adeguatamente. Questo deve considerare la posizione individuale e le regolarizzazioni operate dall'offerente negligente, oltre alla non eccessività dell'importo della cauzione rispetto al caso concreto.
È illegittimo l'incameramento automatico della cauzione senza possibilità di riesercizio del potere da parte del giudice amministrativo, poiché il provvedimento di incameramento deve essere discrezionale e motivato. In caso di contrasto tra norme statali e unionali, il giudice deve disapplicare la norma nazionale in favore di quella comunitaria, se quest'ultima ha efficacia diretta.
La disapplicazione deve essere limitata all'effettiva incompatibilità con la norma comunitaria di diretta applicazione. Pertanto, l'articolo 48 va disapplicato nella parte che consente l'escussione automatica della garanzia, ma può essere applicato laddove l'escussione sia subordinata alla valutazione del caso concreto
Aree verdi, avvalimento mancata sottoscrizione ausiliata
Il problema della dimostrazione che un contratto di avvalimento sia stato sottoscritto prima del termine per la presentazione delle offerte può ritenersi superato dal recepimento, da parte dell’impresa ausiliata che partecipa alla gara, degli effetti del contratto firmato anche solo dall’ausiliaria, con valore di appropriazione dalla parte ausiliata che lo presenta unitamente all’offerta. È la conclusione cui perviene, facendo affidamento sulla pertinente giurisprudenza amministrativa, il parere di precontenzioso approvato dal Consiglio Anac con delibera n. 128 del 2 aprile 2025, e relativo a una controversia nella gara per i lavori di manutenzione straordinaria per la riqualificazione e la realizzazione delle aree ludiche e playground nelle aree verdi di competenza del Municipio VI delle Torri di Roma Capitale.