Una recente sentenza del Consiglio di Stato (Sez. IV, 5 febbraio 2026, n. 956) fornisce indicazioni operative rilevanti per i Comuni in materia di calcolo degli standard urbanistici
I punti essenziali:
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le sedi viarie, pur essendo opere di urbanizzazione, non si sottraggono dalla superficie complessiva dell’insediamento su cui si calcola il 10% minimo di aree a standard;
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la viabilità privata interna al lotto non è considerata spazio pubblico e non giustifica riduzioni della superficie ai fini del computo;
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le piazzole per strutture mobili nelle strutture ricettive all’aria aperta non sono edifici: non si applicano quindi gli obblighi su parcheggi pertinenziali né il contributo di costruzione.
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La pronuncia contribuisce a uniformare l’interpretazione delle norme e a supportare gli uffici tecnici nelle istruttorie edilizie.
Fonte: giustizia-amministrativa.it