Non è costituzionalmente illegittima la mancata previsione, da parte del testo unico sull’immigrazione, di una riduzione della pena per chi si limiti a utilizzare un documento da altri falsificato per ottenere un documento di soggiorno. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 27, depositata il 7 marzo 2025, che ha dichiarato non fondata una questione sollevata da un GIP del Tribunale di Vicenza.
Fonte: cortecostituzionale.it