Con il Comunicato del Presidente n. 8, approvato dal Consiglio dell’Autorità il 1° aprile 2026, l’ANAC interviene sul crescente ricorso a operatori economici privati per l’acquisizione della documentazione a comprova dei requisiti generali negli affidamenti pubblici. Dalle attività di vigilanza è emerso che alcune stazioni appaltanti hanno esternalizzato a terzi l’interlocuzione con enti pubblici (es. casellari giudiziali, documentazione antimafia), limitandosi poi alla valutazione finale.
L’Autorità chiarisce che l’intero procedimento di verifica dei requisiti — dall’acquisizione documentale alla valutazione — è attività riservata alla stazione appaltante e non può essere delegata a operatori privati, trattandosi di funzione qualificante dell’attività provvedimentale nella gestione dei contratti pubblici. Il principio è ribadito anche dalla Delibera ANAC n. 116 del 1° aprile 2026, che richiama il quadro del d.lgs. 36/2023.
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