Con l’ordinanza n. 17019/2025, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – è tornata a pronunciarsi sull’abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego, in particolare nel comparto delle funzioni locali.
La Corte ha ribadito che la reiterazione illegittima di contratti a tempo determinato, anche nel pubblico impiego contrattualizzato, non può condurre alla trasformazione automatica del rapporto in tempo indeterminato, ma dà comunque diritto al risarcimento del danno.
Il risarcimento è riconosciuto in base all’art. 36 del d.lgs. 165/2001, secondo criteri già consolidati: indennità onnicomprensiva tra un minimo di 2,5 e un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione, valutata in base alla durata del rapporto e alla gravità dell’abuso.
Fonte: aranagenzia.it