Se una cartella non viene pagata nei termini di legge (60 giorni dalla notifica), l’Agenzia delle entrate-Riscossione può attivare una serie di procedure di recupero del debito iscritto a ruolo, tra cui il fermo amministrativo sui beni mobili del debitore iscritti nei pubblici registri, le cosiddette “ganasce fiscali”. L’Agenzia delle entrate-Riscossione può disporre il blocco dei veicoli intestati al debitore tramite iscrizione del fermo amministrativo nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Il vincolo viene applicato solo se sono trascorsi trenta giorni dalla notifica del preavviso di fermo, durante i quali il debitore ha la possibilità di pagare le somme dovute o chiederne la rateizzazione.
In alcuni casi esistono limiti specifici per l’iscrizione del fermo amministrativo. Uno di questi riguarda i veicoli che, secondo le informazioni contenute nei flussi telematici Aci/Pra, sono adibiti o destinati ad uso di persone diversamente abili. L'altro caso è quello in cui la procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati non può essere avviata dall'agente della riscossione se il debitore dimostra, entro 30 giorni dal ricevimento del preavviso di iscrizione, che il veicolo è strumentale all'attività di impresa o della professione.
Fonte: fiscooggi.it