Gare d’affidamento, per ANAC il chiarimento non può modificare i requisiti partecipativi

Data:

7/23/26, 9:47 AM

Autore:

Andrea Angelo Aronica

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I chiarimenti resi dalla stazione appaltante durante una gara d’appalto possono spingersi fino al limite dell’interpretazione autentica di una clausola del bando, allo scopo di rendere noto inequivocabilmente il modo di intendere la sussistenza di un requisito partecipativo previsto a pena di esclusione. Quando, invece, il chiarimento incide sull’essenza stessa di un requisito di partecipazione alla gara, esso dà vita ad una modifica non consentita delle regole alla base della selezione pubblica, trattandosi di attività che si pone in contrasto con la par condicio. Tale risultato, oltre a ledere la par condicio, contrasta anche con il principio di buona fede e legittimo affidamento riposto dai concorrenti sulla lex specialis di gara, annoverato tra i principi fondamentali del nuovo Codice. 
Così Anac con parere di precontenzioso, delibera n. 270 approvata dal Consiglio dell’Autorità del 7 luglio 2026, è intervenuta sulla procedura aperta telematica per l’affidamento del servizio di portierato da attuarsi presso le sedi svolta da un Comune della provincia di Caserta. 

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