La Corte dei conti, con la Delibera n. 44/2026/G, ha esaminato l’attuazione delle misure del Green New Deal italiano introdotte dalla legge di bilancio 2020. L’analisi evidenzia risultati differenziati tra i due principali strumenti previsti.
Sul fronte MEF–SACE, le garanzie pubbliche hanno mostrato una buona capacità di attivazione: tra il 2020 e il 2024 sono state finanziate 925 operazioni, per oltre 12,5 miliardi di euro, con garanzie pari a circa 7,8 miliardi. Restano tuttavia margini di miglioramento, legati al parziale utilizzo delle risorse disponibili e alla necessità di rafforzare il monitoraggio degli impatti ambientali dei progetti.
Criticità più marcate emergono invece per le misure MIMIT a sostegno di ricerca, sviluppo e innovazione. A fronte di una dotazione di 750 milioni di euro, le domande sono state poche e non risultano erogazioni, soprattutto a causa della complessità delle procedure, dei vincoli sul merito creditizio e della limitata attrattività degli incentivi.
Nel complesso, la Corte segnala l’urgenza di interventi correttivi per rendere il Green New Deal pienamente efficace e in linea con gli obiettivi di transizione ecologica.
Per approfondire, andare sul sito: corteconti.it