L’evoluzione della normativa sull’accessibilità dei servizi online in Italia è iniziata vent’anni fa con la "Legge Stanca" (Legge 9 gennaio 2004, n. 4), che ha introdotto le prime disposizioni per favorire l'accesso ai sistemi informatici da parte delle persone con disabilità. Questa legge ha segnato l'inizio di un percorso normativo volto a migliorare l'accessibilità digitale nel settore pubblico e privato.
Nel 2018, il Decreto Legislativo n. 106 ha modificato e aggiornato la Legge Stanca per recepire la Direttiva UE 2016/2102, che mira a migliorare l'accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili nel settore pubblico. Questo decreto ha stabilito che tutte le pubbliche amministrazioni devono redigere una dichiarazione di accessibilità per i loro siti web e app mobili, accessibile tramite un link posto a piè di pagina della home page.
Dal 28 giugno 2025, gli obblighi di accessibilità, attualmente limitati ai soggetti privati con un fatturato superiore a 500 milioni di euro, saranno estesi a tutti gli operatori che offrono servizi online. Questo cambiamento normativo mira a rendere l'accessibilità una priorità non solo per il settore pubblico ma anche per quello privato.
Fonte: superabile.it