Vanno svolte esclusivamente in via telematica le comunicazioni ad Anac relative alle modifiche contrattuali e alle varianti in corso d’opera a cui sono tenute la stazioni appaltanti, come previsto dal Codice dei contratti pubblici (art. 5, cc. 11 e 12, dell’allegato II.14).
Lo ribadisce un Comunicato del Presidente dell’Autorità, approvato dal Consiglio il 30 gennaio 2025. In aderenza alla digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici che ha acquisito piena efficacia con l’inizio dello scorso anno, nell’atto si forniscono precisazioni sulle corrette modalità di inoltro che hanno sostituito l’ormai superato invio delle comunicazioni tramite posta elettronica certificata al protocollo Anac.
Le modalità operative per la trasmissione dei dati delle varianti sono illustrate anche in una specifica Faq sul sito dell'Autorità, aggiornata con l’inizio del 2024, risultando ormai superati il vecchio modulo per l’acquisizione dei dati e le indicazioni (contenute in precedente Comunicato) risalenti al 2016.
Fonte: anticorruzione.it