Con la sentenza n. 95 del 3 luglio 2025, la Corte Costituzionale ha motivato l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), evidenziando l’eccessiva indeterminatezza della norma e la sua incompatibilità con il principio di legalità.
Secondo la Corte, la formulazione precedente generava incertezza applicativa, ostacolando l’azione amministrativa e producendo un effetto dissuasivo sull’esercizio delle funzioni pubbliche. La decisione si fonda anche su un’analisi comparata con altri ordinamenti europei, dove non esiste una fattispecie analoga così ampia e generica.
La sentenza sottolinea che la tutela contro comportamenti illeciti nella pubblica amministrazione resta garantita da altri strumenti penali e amministrativi, più precisi e proporzionati.
Fonte: aranagenzia.it