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Come fare un PIAO 2023 di qualità: semplificare, integrare e partecipare per creare Valore Pubblico

Data:

28 luglio 2022

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Con l’introduzione del Piano Integrato di Attività e di Organizzazione (PIAO), anche l’Italia si avvicina alla programmazione orientata agli outcome, adottata dal 1998 dapprima nel Regno Unito e via via in sempre più paesi OCSE. Il PIAO è nato dall’esigenza di alleggerire gli oneri amministrativi che hanno fin qui zavorrato la programmazione pubblica al fine di migliorarne l’efficacia e, soprattutto, il benessere di utenti e stakeholder. Il PIAO intende, dunque, andare oltre la semplificazione fine a sé stessa per orientarla allo scopo ultimo della generazione di Valore Pubblico. 

Ma che cosa è il Valore Pubblico? Le Linee Guida 2017-2021 del Dipartimento della Funzione, il PNA 2019, gli Orientamenti 2022 e lo schema di PNA 2022 in consultazione, oltre che le Relazioni CNEL 2019, 2020, 2021 e, da ultimo, il DM del Ministro Brunetta di concerto con il Ministro Franco, si orientano verso una definizione di Valore Pubblico in termini di “IMPATTI delle politiche e dei progetti (ad es. del PNRR) dell’ente, migliorativi del BENESSERE complessivo e multidimensionale (economico, sociale, ambientale e/o sanitario, ecc.) di cittadini, imprese e stakeholder, rispetto alla situazione di partenza”. 

Il PIAO è stato progettato per rispondere a 5 criticità storiche degli strumenti programmatici pubblici, attraverso 5 criteri di qualità: semplificazione, selettività, adeguatezza, integrazione, finalizzazione al Valore Pubblico. 

Fonte: forumpa.it 

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