La Legge 7 aprile 2026, n. 53 introduce importanti novità nella gestione e nell’utilizzo degli impianti sportivi scolastici, rafforzando il ruolo degli enti locali e favorendo una maggiore apertura delle strutture al territorio. Il provvedimento consente a Comuni e Province, in raccordo con le istituzioni scolastiche, di concedere palestre e impianti sportivi a società e associazioni tramite apposite convenzioni. L’utilizzo è previsto al di fuori dell’orario scolastico, delle attività extracurricolari e nei periodi di sospensione delle lezioni, con l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva e valorizzare infrastrutture già esistenti.
Tra gli elementi più rilevanti, la semplificazione delle procedure: non è più richiesto in via ordinaria l’assenso preventivo degli organi scolastici, che mantengono comunque la possibilità di opporsi per motivate esigenze didattiche o organizzative.
La legge introduce anche un modello gestionale più chiaro, attribuendo al concessionario obblighi precisi in termini di gestione, manutenzione e pulizia degli impianti, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.
Un’ulteriore novità riguarda la possibilità, per le associazioni sportive dilettantistiche, di presentare progetti di riqualificazione e ammodernamento degli impianti. In caso di interesse pubblico, gli enti locali possono concedere l’utilizzo delle strutture anche a titolo gratuito per un periodo proporzionato agli interventi realizzati.
Nel complesso, la riforma punta a trasformare le strutture scolastiche in veri poli sportivi di prossimità, migliorando l’accesso allo sport e rafforzando la collaborazione tra amministrazioni locali, scuole e tessuto associativo.
ANCI, nel suo focus dedicato, evidenzia come queste disposizioni rappresentino un’opportunità concreta per gli enti locali, chiamati a svolgere un ruolo centrale nella valorizzazione del patrimonio pubblico e nella promozione dello sport sul territorio.
Per approfondire, visita la pagina: anci.it