Le novità da ANAC – aggiornamenti al 12 dicembre 2024

Data:

12/12/24, 10:33

Autore:

Simona Rossetti

Tempo di lettura:

Viaggi d’istruzione, qualificazione con riserva delle scuole.

Al fine di evitare il rischio di compromettere il regolare svolgimento dei viaggi di istruzione nell’interesse della collettività, data l’importanza rivestita da questi nell’offerta educativa scolastica, l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha deciso la qualificazione con riserva delle scuole fino al 31 maggio 2025.  
Le istituzioni scolastiche potranno procedere autonomamente all’acquisizione dei codici identificativi di gare per gli appalti di importo superiore a 140.000 euro relativi a servizi di programmazione, organizzazione ed esecuzione dei viaggi di istruzione, stage linguistici e scambi culturali, indipendentemente dalla qualificazione posseduta e dal valore degli affidamenti. 

 

Appalti integrati, il progetto esecutivo non può essere richiesto già in sede di offerta. Anac chiarisce che una simile scelta è in contrasto con le norme e i principi del Codice 

Nelle procedure di appalto integrato, non si può richiedere la presentazione del progetto esecutivo dei lavori nell’ambito dell’offerta tecnica. Il progetto esecutivo, negli appalti integrati, costituisce infatti specificatamente una delle prestazioni oggetto del contratto da aggiudicare, e l’eventuale richiesta per i concorrenti di redigere tale progetto e di presentarlo già in sede di gara permetterebbe di eludere il divieto di prestazione gratuita dell’opera professionale, presentandosi comunque in contrasto con i principi del risultato e dell’accesso al mercato.  

Lo specifica l’Anac, con la delibera n. 506 approvata dal Consiglio il 6 novembre 2024 e relativa a un parere di precontenzioso richiesto dal Comune di Lignano Sabbiadoro (UD) riguardo un bando di gara, contestato dall’Oice (Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica), per la progettazione e la realizzazione di lavori in un centro sportivo. 

 

Procedure negoziate, no a inviti su ordine cronologico o base territoriale. Salvo casi eccezionali 

In una procedura negoziata senza bando per l’affidamento di lavori, l’invito degli operatori economici generalmente non può avvenire basandosi sull’ordine cronologico di arrivo delle relative manifestazioni di interesse. Inoltre, salvo eccezionali situazioni motivabili, si deve evitare di porre limiti su base geografica e va rispettato con attenzione il principio di rotazione. È quanto ribadisce l’Anac con Atto del Presidente, approvato dal Consiglio dell’Autorità del 20 novembre 2024, relativo agli esiti di un’attività di vigilanza su un Comune nella provincia di Varese, avviata in seguito a segnalazioni su una procedura negoziata per l’affidamento di alcuni lavori stradali.   

 

Dissesto idrogeologico, proposte Anac per facilitare gli interventi 

Intervenire in modo sistematico per ottimizzare e razionalizzare le procedure per il finanziamento, la realizzazione ed il monitoraggio degli interventi di contrasto e mitigazione del dissesto idrogeologico, alla luce di specifiche aree di criticità rilevate. È il suggerimento dell’Anac, che sul tema specifico delle opere per la prevenzione delle emergenze e la riduzione dei rischi idrogeologici ha voluto formulare proposte di modifica in relazione alla normativa di settore, esercitando uno dei compiti che il Codice degli appalti attribuisce all’Autorità. 

Con delibera del Consiglio n. 539 del 20 novembre 2024, è stato infatti approvato l’atto di segnalazione al Governo e al Parlamento n. 3, che si basa sui – e dà conto dei – risultati dell’indagine conoscitiva sul tema del dissesto, avviata da Anac lo scorso anno: un’analisi di dettaglio che ha permesso di valutare lo stato dell’arte delle maggiori opere di difesa del suolo, regione per regione, con lo scopo di supportare la facilitazione degli interventi a cura dei commissari straordinari per il dissesto, identificati dal 2015 in poi nei presidenti di Regione, affiancando gli enti nella risoluzione delle procedure complesse e per un’accelerazione dei lavori. 

 

Raccolta e trasporto rifiuti, le proroghe reiterate sono incompatibili con l’ordinamento 

La gestione in proroga per oltre due anni del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani è in contrasto con la normativa di settore, i principi comunitari e diversi orientamenti della giurisprudenza e dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.  
Lo ha ribadito Anac con un atto approvato dal Consiglio il 28 novembre 2024, a conclusione di un procedimento di vigilanza su un importante Comune calabrese, avviato a seguito di un esposto.