Licenziamento disciplinare e falsa attestazione della presenza: orientamento della Cassazione

Data:

5/7/26, 12:17 PM

Autore:

Andrea Angelo Aronica

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La Corte di Cassazione conferma: la falsa attestazione della presenza in servizio non richiede la manomissione dei sistemi di rilevazione, ma può realizzarsi anche con altre modalità fraudolente. Tra queste rientra la mancata timbratura dell’uscita non autorizzata, trattandosi di una condotta idonea a indurre in errore il datore di lavoro. 

Le sentenze più recenti (Cass. n. 21681/2023 e n. 30418/2023) ribadiscono che anche l’allontanamento dal posto di lavoro senza registrazione integra l’ipotesi di falsa attestazione ai sensi dell’art. 55‑quater del d.lgs. 165/2001. Resta tuttavia affidata al giudice di merito la valutazione della proporzionalità della sanzione, che può legittimamente arrivare al licenziamento nei casi più gravi o reiterati. 

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