Padri nel Sud Europa: più coinvolti, ma in Italia il cambiamento è lento

Data:

7/10/25, 2:13 PM

Autore:

Andrea Angelo Aronica

Tempo di lettura:

Il rapporto SOSEF (State of Southern European Fathers), presentato a Roma il 18 giugno 2025, fotografa l’evoluzione del ruolo paterno in Portogallo, Spagna e Italia. I padri sono sempre più presenti nella cura dei figli e nella gestione domestica, ma in Italia il cambiamento è più lento. 

Con un tasso di occupazione femminile tra i più bassi d’Europa (53%) e un congedo di paternità di sole 2 settimane, l’Italia resta indietro rispetto a Spagna e Portogallo. Le donne italiane hanno 20 volte più probabilità degli uomini di essere caregiver a tempo pieno. 

Il rapporto evidenzia che la mancanza di tempo è il principale ostacolo alla cura. I padri chiedono congedi più lunghi, obbligatori e retribuiti, e il 60% degli intervistati voterebbe per chi li sostenesse. 

La partecipazione maschile alla cura cresce dove le politiche familiari sono più forti e dove le norme culturali sono più favorevoli. Per una reale equità serve una trasformazione strutturale, che parta dal lavoro, dalle politiche e dai modelli culturali. 

Fonte: minori.gov.it