Responsabile di progetto rinviato a giudizio, attenzione al conferimento di funzioni dirigenziali

Data:

2/13/25, 1:33 PM

Autore:

Andrea Angelo Aronica

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Nel caso di un dipendente comunale rinviato a giudizio, per fatti penalmente rilevanti commessi come Rup (Responsabile unico di progetto) nell’ambito di un contratto di appalto per la realizzazione di lavori, è opportuno che l’amministrazione “ponderi adeguatamente il conferimento a tale soggetto di funzioni dirigenziali nell’area dei contratti pubblici, valutando se una simile decisione possa arrecare pregiudizio all’immagine dell’ente avuto riguardo, in particolare, allo stato del procedimento penale in corso nell’ambito del quale il Comune è stato individuato quale persona offesa dal reato”. Questo, precisa l’Autorità Nazionale Anticorruzione, anche se “nel caso di specie i reati per i quali è stato disposto il rinvio a giudizio non rientrano né tra quelli indicati dall’art. 7 l. n. 69/2015 né tra quelli ricompresi nel capo I del titolo II del libro secondo del Codice penale”.  
In sostanza, è opportuno che l’amministrazione riporti gli esiti delle riflessioni svolte in un provvedimento apposito, così da garantire la massima trasparenza delle proprie determinazioni.  

È quanto deliberato dall’Autorità con parere anticorruzione approvato dal Consiglio il 30 gennaio 2025. Il caso specifico su cui Anac è intervenuta riguardava una richiesta di chiarimenti, da parte di un Comune della Campania, circa l’applicabilità della misura della “rotazione straordinaria” nei confronti di un dipendente tecnico rinviato a giudizio per i reati di cui agli artt. 476 e 640 bis c.p. 

Fonte: anticorruzione.it