Con l’ordinanza n. 15279/2025, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – ha ribadito i criteri per il rimborso delle spese legali sostenute da dipendenti pubblici del comparto funzioni locali.
La Corte ha confermato che il rimborso è ammissibile solo se:
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il procedimento è connesso all’attività di servizio;
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il dipendente è stato assolto con formula piena o il procedimento si è concluso senza condanna;
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la spesa è documentata e sostenuta per un legale di comune gradimento con l’amministrazione.
L’ordinanza richiama l’applicazione dell’art. 28 del CCNL 14.9.2000, sottolineando che il rimborso non è automatico ma subordinato a una valutazione discrezionale dell’ente, nel rispetto dei criteri contrattuali e giurisprudenziali.
Fonte: aranagenzia.it