Sistemi di intelligenza artificiale sul lavoro: un ambiente di lavoro psicosociale in evoluzione - Documento di lavoro ILO

Data:

07/05/26, 12:25

Autore:

Andrea Angelo Aronica

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Il working paper n. 170 dell’International Labour Organization esplora come l’introduzione dei sistemi di intelligenza artificiale stia trasformando non solo i processi produttivi, ma soprattutto l’ambiente psicosociale del lavoro. Il punto centrale del rapporto è che l’AI non va letta soltanto come innovazione tecnica: essa ridefinisce ritmi, relazioni, autonomia e percezione stessa del lavoro. I sistemi algoritmici rendono il lavoro più monitorato, misurabile e talvolta intensificato, con il rischio di aumentare stress, ansia e senso di perdita di controllo.  

Nel contesto delle pubbliche amministrazioni, il working paper suggerisce di leggere l’introduzione dell’AI come un cambiamento particolarmente delicato, perché investe non solo l’organizzazione del lavoro, ma anche il rapporto tra istituzioni e cittadini. Nella PA, l’adozione di sistemi di intelligenza artificiale promette una maggiore efficienza: automatizzazione delle pratiche, gestione più rapida delle richieste, supporto alle decisioni amministrative. Questo può alleggerire il carico operativo dei dipendenti pubblici, liberando tempo per attività a maggiore valore, come l’interazione con l’utenza o la progettazione di politiche. Tuttavia, il rapporto sottolinea che questi benefici non sono automatici e possono essere accompagnati da nuove criticità psicosociali. Una delle principali riguarda la standardizzazione del lavoro.  

Nelle amministrazioni pubbliche, dove già esistono procedure formalizzate, l’AI può accentuare ulteriormente la rigidità dei processi. I lavoratori rischiano di diventare esecutori di indicazioni algoritmiche, con una riduzione dell’autonomia professionale e del margine di giudizio discrezionale—elementi che, invece, sono centrali soprattutto nei servizi alla persona. Altro nodo cruciale è la gestione algoritmica. Se sistemi automatizzati iniziano a influenzare valutazioni delle performance, assegnazione dei compiti o priorità operative, si pone un problema di trasparenza e responsabilità. Nella PA questo tema è ancora più sensibile, perché le decisioni hanno un impatto diretto sui diritti dei cittadini. Sul piano delle competenze, la PA affronta una sfida specifica: aggiornare il personale in modo diffuso e inclusivo. L’introduzione dell’AI può accentuare divari generazionali e professionali, creando insicurezza tra i dipendenti meno esposti alle tecnologie digitali. In sostanza, l’AI nella PA non è solo una leva di modernizzazione amministrativa, ma un banco di prova per la qualità del lavoro pubblico e per la tenuta del patto di fiducia tra Stato e cittadini. La sua riuscita dipende meno dalla tecnologia in sé e più dalla capacità delle istituzioni di governarne gli effetti umani e organizzativi.