L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha chiarito che trust e intestazioni fiduciarie dovranno essere inclusi nelle dichiarazioni patrimoniali dei titolari di cariche politiche, ai sensi dell’art. 14 del decreto legislativo n. 33/2013 sugli obblighi di trasparenza.
Secondo il nuovo orientamento, il trust deve essere dichiarato quando il disponente (settlor) mantiene il controllo o la conoscenza del patrimonio conferito. In questi casi occorre indicare beni immobili, beni mobili registrati e partecipazioni societarie detenuti attraverso il trust. Le intestazioni fiduciarie, invece, devono essere sempre riportate nella dichiarazione patrimoniale, specificando beni posseduti, diritti esercitati e quote societarie.
Le nuove indicazioni sono contenute nella Delibera ANAC n. 387 del 2026, che aggiorna il precedente orientamento alla luce dell’evoluzione normativa europea. L’obiettivo è rafforzare la trasparenza sulla situazione economico-patrimoniale degli amministratori pubblici, agevolando la verifica di eventuali conflitti di interesse e contribuendo alla prevenzione della corruzione.
Per informazioni: anticorruzione.it